IL PRISMA

ASSOCIAZIONE per bambini e ragazzi con disturbi nell'età Evolutiva

Le diagnosi vengono fatte seguendo i criteri dei manuali diagnostici. Quando sono presenti alcuni comportamenti che soddisfano alcuni criteri (cioè alcune caratteristiche nel comportamento di una persona) che rientrano in una categoria diagnostica, viene effettuata la diagnosi.
In alcuni casi i criteri di alcune diagnosi si sovrappongono, come ad esempio quelle del disturbo ossessivo compulsivo di personalità e quelli della sindrome di asperger. Ci sono altri esempi in cui i confini diagnostici non sono chiari. 
Un altro esempio che può essere riportato è che alcuni bambini che hanno ricevuto la diagnosi di ADHD (Deficit di Attenzione ed iperattività), soddisfano anche i criteri per la sindrome di Asperger. Ciò accade soprattutto quando il professionista che fa la diagnosi sottovaluta la sintomatologia e la attribuisce a difficoltà attentive e/o di iperattività.
In questi casi, spesso si sente parlare di comorbilità (o comorbidità), con cui si intende la coesistenza di due o più diagnosi nello stesso paziente. In diverse ricerche la comorbidità dell’Asperger con l’ADHD è di circa l’80%, e le variazioni cambiano a seconda degli strumenti che vengono utilizzati per fare le diagnosi.
Alcune delle caratteristiche che le due diagnosi hanno in comune sono:

  • Difficoltà a mantenere l’attenzione per molto tempo su un unico argomento, specie se non è di interesse del bambino;
  • Avere difficoltà a stare per molto tempo in classe, evidenziando una esigenza a cambiare ambiente, posizione sulla sedia;
  • Fastidio per alcuni rumori che creano difficoltà di attenzione;
  • Parlare con un tono di voce non congruo alla situazione;
  • Non ubbidire avendo dei comportamenti oppositivi verso gli adulti;
  • Difficoltà a portare a termine giochi o attività, tranne quelle altamente motivanti.

Purtroppo la sindrome di Asperger è ancora poco conosciuta e questo comporta la difficoltà di una buona diagnosi da cui consegue un trattamento più efficace.


Dr.ssa Paola Romitelli

(pubblicato il 27/09/2012)