IL PRISMA

ASSOCIAZIONE per bambini e ragazzi con disturbi nell'età Evolutiva

Nel manuale di Classificazione Internazionale del Funzionamento della disabilità e della salute si legge che il compito dell’educazione, nell’autismo come in altre situazioni, è quello di incoraggiare il bambino a sviluppare sempre nuove abilità allo scopo di migliorare il suo grado di attività personali e di partecipazione alla vita sociale. Questo è possibile a partire da una adeguata educazione promossa nel contesto domiciliare e scolastico.

Il Progetto Educativo Domiciliare nasce con l’intento di promuovere una soddisfacente qualità della vita del bambino all’interno del nucleo familiare e a scuola.

Linee guida

  • L’adattamento del bambino all’ambiente perseguibile potenziando le capacità cognitive, sociali e comunicative e agendo sulla modificazione dell’ambiente secondo le specifiche caratteristiche del bambino.
  • Collaborazione con le figure genitoriali costruita attraverso percorsi di parent training che ha l’obiettivo di rendere il genitore più competente nell’educazione del proprio figlio.
  • Formazione dell’equipe di lavoro tramite la supervisione domiciliare sul bambino e di gruppo nelle Tavole Rotonde.
  • Collaborazione tra specialisti che ruotano intorno al bambino, come neuropsichiatri infantili, assistenti domiciliari, insegnanti ecc. con l’intento di creare una rete di collaborazione attiva.

 

A chi è rivolto

Bambini con autismo dai 0 ai 13 anni di età.

 

Cosa Prevede

  • Valutazione funzionale iniziale ed in seguito annuale (qualora il bambino non sia seguito da ente ospedaliero per la valutazione che effettui i test qui riportati).

La valutazione è effettuata con i seguenti test:

  1. PEP 3 - Il profilo che ne risulta mostra i punti di forza e i punti di debolezza del bambino nei differenti campi dello sviluppo e del comportamento, prendendo in considerazione abilità acquisite, emergenti ed assenti. Gli ambiti indagati sono: le abilità cognitivo/preverbali, il linguaggio espressivo, la comprensione del linguaggio, l’imitazione visuo-motoria, la motricità globale e quella fine
  2. Portage - Esplora 5 aree di sviluppo (cognitiva, motoria, linguistica, di socializzazione e di autonomia). Contiene inoltre una sezione riguardante le stimolazioni Infantili, che organizzano l'osservazione del bambino nei primi mesi di vita. Nell'ambito di ciascuna area, i comportamenti sono elencati secondo un criterio di complessità crescente, portano un numero progressivo di riferimento e sono raggruppati per livelli di età, da 0-1 a 5-6 anni
  3. TLV - Lo strumento valuta il livello di sviluppo del linguaggio nelle sue diverse componenti (principalmente: fonologica, morfo-sintattica, costruzione della frase e del periodo), sulla base delle quali può essere costruito un "profilo" delle capacità funzionali.
  4. Peabody - E’ un test di lessico ricettivo cioè definisce il numero di parole che il bambino conosce rispetto all’età anagrafica.
  5. Vineland - valutano l'autonomia personale e la responsabilità sociale degli individui dalla nascita fino all'età adulta.
  6. QUIT - I Questionari Italiani del Temperamento sono una batteria di strumenti che misurano il temperamento del bambino dall’età di un mese agli undici anni. Vengono misurate diverse dimensioni, quali: l’inibizione alla novità, l’attenzione, l’attività motoria, l’attenzione sociale, l’emozionalità positiva e negativa.
  7. PSI - Il Parenting Stress Index è pensato per l’identificazione precoce di quelle caratteristiche che possono compromettere il normale sviluppo e funzionamento del bambino, individuando bambini con disturbi emotivi e comportamentali e genitori che rischiano di vivere in modo disfunzionale il proprio ruolo genitoriale. Lo strumento si basa sull’assunto che lo stress che un genitore sperimenta è frutto congiunto di determinate caratteristiche del bambino, del genitore stesso e di una serie di situazioni strettamente legate al ruolo di genitore.
  • Intervento domiciliare. Il progetto viene attuato seguendo gli approcci cognitivo-comportamentali, il TEACCH e gli approcci evolutivi che, nella loro integrazione, offrono la possibilità di agire sulle abilita del bambino considerando tutti gli aspetti di una mente autistica. Con l’approccio integrato abbiamo quindi la possibilità di:

  1. Creare un valido rapporto umano basato sulla relazione (approcci evolutivi)
  2. Fornire un intervento efficace e tecnicamente valido (approcci comportamentali e teacch)
  3. Considerare l’individuo nella sua interezza
  4. Promuovere un progetto unico per ogni bambino

  • Percorso di Parent Trainig.

Per informazioni mandare una mail o telefonare per prendere un primo appuntamento di conoscenza gratuito.